Produzione musicale in home studio: cosa non deve mancare?

Produzione musicale in home studio: cosa non deve mancare?

Aprile 7, 2020 Off Di Kurt Jacobs

Molti artisti conosciuti nel mondo della musica hanno iniziato la propria carriera da casa, creandosi un piccolo spazio personale apposito, un home studio. Sicuramente i motivi di ciò sono ricollocabili principalmente agli alti costo di affitto di una sala da registrazione, che molti, specialmente quando si è giovani e non si lavora ancora, non riescono a sostenere.

Ecco perché è nata l’idea dell’home studio, ovvero l’attività di registrazione audio in ambito casalingo. Ovviamente, all’inizio lo studio di registrazione sarà di livello semi-amatoriale, ma sarà possibile sempre più migliorarlo col tempo, se arrivano i primi risultati nel settore e si vuole aumentare sempre più di livello.

Per creare un home studio efficace e preciso sono necessari numerosi accessori indispensabili per produrre musica efficiente e di alta caratura.  Scopriamoli insieme, vedendo cosa sono ed a cosa possono servire in questo ambito.


8 accorgimenti fondamentali per un home studio

Se sei indeciso su quale modello migliore di accessorio conviene acquistare, qual è quello con il miglior rapporto qualità-prezzo, techtown.it è il miglior sito di recensione del settore, e sicuramente vi chiarirà le idee se avete dei dubbi e perplessità. Vediamo ora quali sono gli accessori necessari per uno studio di registrazione in casa.

Acustica

L’isolamento acustico delle pareti della stanza è un aspetto fondamentale, per non infastidire la propria famiglia o i vicini mentre si suona. L’applicazione di pannelli fonoassorbenti sicuramente è un modo efficace per migliorare la qualità del suono e permettere un minore passaggio di esso al di fuori, ma non basta. Servirà, infatti, per forza realizzare delle strutture isolanti, tipicamente in cartongesso. Ciò, unito ai pannelli, permetterà un completo isolamento acustico e quindi il poter suonare anche ad elevati volumi, senza preoccupazioni.

Cablaggio

Il Patch Bay è un particolare strumento indispensabile in uno studio con numerose apparecchiature audio/video. E’ come se fosse una specie di “modem”, dove vengono collegati tutti i cablaggi dei vari accessori e strumenti, anche di differenti tipologie. In parole più semplici, tutti i collegamenti dei vari strumenti, anziché essere connessi direttamente alle altre apparecchiature, vengono attaccati tutti al Patch Bay.

Ciò, oltre a rendere molto più comoda ed efficiente la produzione di musica in un home studio, rende tutti gli strumenti collegati interconnessi tra di loro; una sorta di collegamento immaginario. Ovviamente, il Patch Bay va utilizzato in studi con numerosi strumenti e schede audio diverse, o sennò si rende praticamente inutile.

Tester

Negli home studio è molto frequente avere problemi tecnici di collegamento o riproduzione di musica, e ciò è dovuto spesso ad un cavo che non funziona. Si passerà quindi un’intera giornata a capire da dove scaturisce il problema, pensando che sia un bug software, ma, invece, è un semplice problema del cavo.

Perciò, si rende fondamentale avere a portata di mano un tester apposito. E’ necessario collegare i due connettori all’estremità del cavo che si sospetta rotto. Se sul tester la lucina si accende o emette un piccolo suono, significa che il cavo funziona come dovrebbe. Viceversa, ha un difetto e va riparato o cambiato.

Annulliamo le interferenze

Se dopo aver provato il cavo e controllato i vari programmi software senti ancora dei disturbi mentre provi della musica, è probabile che ci sia qualche interferenza dovuta ai cablaggi dell’home studio o della rete elettrica dell’abitazione.

Può sembrare un problema impossibile da risolvere, ma grazie all’utilizzo di un filtro di rete è possibile risolverlo ed eliminare tutte le interferenze. Il funzionamento è pressoché immediato: basta collegarlo alla corrente ed attaccare ad esso tutte le varie prese di alimentazione degli strumenti ed accessori.

Connessioni tra dispositivi

Gli adattatori sono ovviamente fondamentali in uno studio di registrazione domestico. Visto la grande diversità di accessori e strumenti che si utilizzano, avere numerosi adattatori per tutte le diverse tipologie di jack audio è di forte importanza, per evitare di perdere tempo ma anzi ottimizzarlo. Alcuni esempi di adattatori sono quelli per i jack da 2,5 a 3,5 mm e viceversa, da TRS a XLR, da 1/4” ad 1/8” ecc.

Eliminiamo anche le vibrazioni

Gli Speaker Isolation Pads sono strumenti tecnologici molto utili per ottimizzare ulteriormente la qualità audio dell’ambiente, che deve essere ottimale. Un problema molto frequente è il fatto che quando viene emessa musica dalle casse posizionate sulla scrivania, al suono emesso si unisce anche quello prodotto dalle vibrazioni della scrivania.

Ciò porta ad un disturbo e ad’una variazione di frequenza sonora. Gli Speaker Isolation Pads servono proprio per questo. Vanno posizionati sulla scrivania e su ognuno di essi va messa una cassa acustica da cui esce l’audio. Si noterà subito il netto miglioramento qualitativo dell’audio emesso.

Hard disk capiente

Uno strumento consigliato per il proprio home studio ma non obbligatorio è un Hard Disk per Backup. Avere sul proprio computer tutti i vari progetti, conclusi o su cui si sta lavorando, è molto scomodo oltre che rischioso. In caso di guasto al pc, o attacco hacker, si rischia di perdere tutti dati, anni e anni di lavori musicali, senza nessuna possibilità di riaverli.

Avere un hard disk esterno da collegare al pc permette di salvare in un posto sicuro tutti i file, evitando così rischi inutili anche in caso di problemi tecnici al computer. Ovviamente, l’hard disk deve essere sufficientemente capiente, per fare un backup di tutti i file senza problemi di spazio. Essi vanno generalmente da 500 Gigabyte di memoria fino a 4 Terabyte.