Monopattini elettrici: un mezzo sempre più diffuso

Monopattini elettrici: un mezzo sempre più diffuso

2 Marzo, 2020 Off Di Kurt Jacobs

Più o meno da quest’estate, nelle grandi città italiane, si sta assistendo ad una diffusione sempre maggiore di monopattini elettrici. Stanno spuntando tantissimi servizi di e-scooter sharing diversi, che permettono ai cittadini di usare questi nuovi mezzi di micro-mobilità affittandoli tramite app. Mezzi che erano già presenti, oltre che molto utilizzati, in altre realtà europee ed internazionali.

Diffusione dei monopattini elettrici in Italia

I monopattini elettrici si stanno diffondendo velocemente anche in Italia, con essi iniziano ad uscire anche le prime normative che ne regolamentano l’utilizzo. Nilox e Xiaomi sono i due leader di settore, man mano che il prodotto diventa una commodity i prezzi si abbassano. Come compagnie di sharing invece, al primo posto abbiamo la start-up americana Lime, di cui si vedono già i mezzi sparsi sui marciapiedi d’Italia, seguita da Circ, Helbiz (anche questa newyorkese) e Dott.

Tutte le notti, i monopattini geolocalizzati costantemente tramite GPS, vengono recuperati dagli operatori e portati a ricaricare o riparare. Per il noleggio, basta scaricare l’app dell’azienda che eroga il servizio, registrarsi collegando la propria carta di credito, scannerizzare il QR Code presente sul manubrio e partire. Il mezzo infatti, si sblocca solamente tramite app. Lime in più, offre agli utenti la possibilità di portare il monopattino a casa propria per ricaricarlo in cambio di credito utile per gli spostamenti. Il costo di sblocco del monopattino è solitamente di un euro per poi passare a 15 centesimi al minuto.

Ad oggi, le città in cui è possibile usufruire di questo servizio di sharing sono: Cattolica e Misano Adriatico, Milano, Torino, Pesaro, Rimini e Verona.

Normativa per la regolamentazione dei monopattini elettrici

Il 27 luglio 2019 è entrato in vigore il Decreto Toninelli, una nuova normativa sui monopattini elettrici che ne regolamenta l’utilizzo in Italia. La sperimentazione dei monopattini era partita in alcune città italiane, tra cui Milano, Verona, Torino e Bari, dove i comuni sono stati obbligati a inserire apposita segnaletica stradale per la circolazione di questi mezzi. Il decreto prevede che: la velocità massima dei monopattini non superi i 20 Km/h nelle aree 30 (apposite carreggiate stradali dove vige il limite dei 30 Km/h) e sulle piste ciclabili. Limite che scende a 6 Km/h se si circola in aree pedonali. Sono state poi definite delle aree di sosta per i mezzi e sono stati imposti l’uso di bretelle notturne da parte del conducente, segnalatori acustici e sistemi di illuminazione da attivare mezz’ora dopo il tramonto, per rendere visibile il monopattino in qualsiasi condizione atmosferica.

I mezzi inoltre, devono essere dotati di regolatore di velocità e possono avere una potenza massima di 500W. I minori che vorranno guidarli dovranno essere in possesso del patentino per il motorino. Ne è vietato l’uso ai minori di 14 anni. Il casco è consigliato ma non obbligatorio. Per chi non rispetta queste semplici regole sono previste sanzioni amministrative anche severe che prevedono il pagamento di ingenti multe. Il 1° gennaio 2020 è entrato in vigore un ulteriore emendamento che equipara i monopattini elettrici alle biciclette con pedalata assistita. Il loro utilizzo è sempre consentito seguendo le regole del codice della strada. Da indagini e statistiche, elaborate in questi mesi di sperimentazione, è emerso che gli utilizzatori dei nuovi mezzi si concentrano maggiormente in una fascia compresa tra i 30 e i 40 anni. I comuni interessati, hanno tempo un anno per mettersi totalmente a norma con le regole imposte dal nuovo decreto.