Ansia, depressione e non solo: i disturbi mentali più frequenti in Italia e nel mondo

Ansia, depressione e non solo: i disturbi mentali più frequenti in Italia e nel mondo

Novembre 27, 2024 Off Di Kurt Jacobs

I disturbi mentali in Italia e nel mondo sono sempre più oggetto di studio di governi e ministeri deputati alla Salute. È più che mai necessario infatti non solo acquisire maggiore consapevolezza sui disturbi più diffusi e sulla loro natura, ma anche avere dati aggiornati per intervenire in maniera strutturale sulla salute mentale. La salute mentale ha infatti ricadute importanti a livello economico e sociale ed è impegno dei governi e delle istituzioni tutelare cittadini e cittadine. I dati in Italia e nel mondo confermano che la sofferenza psicologica è in ascesa, alimentata anche dal Covid-19 che di fatto ha messo a dura prova la tenuta psicologica di ognuno. In questo articolo diamo spazio a dati e valutazioni dall’Italia e dal mondo per avere un quadro generale sulla salute mentale.

Salute mentale in Italia: i dati

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità dicono che negli ultimi 12 mesi circa 3 milioni e mezzo di persone adulte hanno sofferto di un disturbo mentale. Il disturbo più diffuso è l’ansia (2 milioni e mezzo di persone), segue il disturbo affettivo (1 milione e mezzo di persone) e l’abuso di sostanze alcoliche (50.000 persone). Se si guarda invece all’infografica dell’Università Niccolò Cusano sulla salute mentale, si scopre che gli italiani che lamentano un disagio psicologico di media o elevata gravità sono circa 16 milioni. Il 60% di queste persone ha dichiarato di aver affrontato negli ultimi 12 mesi problemi di ansia e depressione. Le fasce della popolazione più colpite sono gli anziani, le donne, i giovani e le persone con difficoltà economiche. La causa più diffusa dei problemi di salute mentale in Italia è riconducibile al lavoro, che comporta disimpegno (62%), ricerca di un nuovo lavoro (44%) e richiesta di malattia (16%). Completano il quadro della situazione i dati relativi ai giovani. Secondo lo studio “Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19”, realizzato in collaborazione con Censis, Consiglio nazionale dei giovani e Agenzia nazionale dei Giovani a giugno 2022, il 49,4% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni ha affermato di aver sofferto di ansia e depressione durante l’emergenza da Covid-19 e questo ha portato il 61% a cambiare la propria visione del futuro.  L’origine di questo malessere è da ricercare nell’ambiente familiare e scolastico.

Salute mentale nel mondo: i dati

Come riporta il World Health Organization, nel mondo sono quasi 1 miliardo le persone che soffrono di disturbi mentali. Di queste, il 14% sono adolescenti e, secondo lo State of Children in the European Union del 2024, l’8% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni soffre di ansia e il 4% di depressione. Nel 2020, 931 giovani in un anno sono morti per suicidio. In Europa 9 milioni di adolescenti stanno affrontando ansia, depressione e disturbi comportamentali e il suidicio è la causa di morte principale nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni. In età lavorativa la situazione non è più incoraggiante. Il Mind Health Report di Axa, che ha intervistato 16.000 persone in 16 paesi tra Europa, Asia e America rivela che 3 persone su 4 soffrono di problemi di salute mentale, soprattutto a causa del lavoro. Tutto questo comporta una spesa per la salute mentale sul lavoro di 2,7 trilioni di dollari (il 4,4% del PIL medio dei paesi coinvolti nell’indagine). Un’emergenza dunque globale che tocca tutte le sfere del benessere delle persone e che attraversa ogni fascia d’età.